Il Vero Vintage

A Parigi, o meglio nel Marais e in alcune zone (Montmatre, Saint Martin, Pigalle etc), potrei comprare di tutto  ma grazie ai santi voli low cost mi devo risparmiare…per questo non avevo ancora postato un articolo sullo shopping parigino. Oggi però sono stata almeno un’ora a rovistare in un negozio dove la mia pelle e le mie intolleranze hanno avuto un’impennata ma…ho comprato un vestito a 10 euro che secondo me poteva avere mia nonna in qualche foto da giovane e una maglia gialla a pois (a un euro…e sottolineo un euro visto quanto costa il finto vintage da noi) e direi che ne è valsa la pena! Mi sarò provata tipo 20 vestiti lottando con una  signora  di colore, diciamo, davanti ad uno specchio e con vari altri personaggini che evito di descrivere ma c’erano delle cose incredibili! So che non tutti possono capire questa emozione e sono malata ed è una mania ma non ci posso fare nulla e non potevo non postarlo. Il negozio si trova nella parallela di Rue Rambuteau verso il Pompidou…secondo me era chiuso per ferie perchè non posso non averlo visto prima!

A parte questo incredibile bazar del vintage (Vane preparati perchè al tuo matrimonio londinese sarò una wedding planner degna di nota) la notiziona ridicola è che domani la scuola EFI ci porta in gita al museo Rodin (che per altro ho già visto) e quella seria è che ho visto un’esposizione al Pompidou che attendevo da tempo in Italia

elles@centrepompidou: artistes femmes dans les collections du Musée national d’art moderne

incredibile per noi no?!  il Centre Pompidou…importante centro di arte moderna e contemporanea….guarda un pò….dedica una mostra intera alle artiste DONNE di tutti i campi (per capirci c’era la nostra Gae Aulenti su cui eviterò di proferire parola….così come ho scoperto….forse lo avevo rimosso….che c’è un modellino al 5° piano della Torre Velasca dei nostri amici BBPR…bah).  La cosa che mi ha stupito positivamente è che a parte qualche artista che ha fatto cenno al femminismo e che ha dato adito a momenti di vittimismo per questo mondo ancora tanto maschile (non che non condivida questo concetto ma sono un pò stufa e penso sia ora di andare oltre…non per sminuire il passato ma perchè adesso possiamo anche un agire al posto di reagire) tante delle cose che ho visto avevano una forza e un’energia (femminile) a tutto tondo. Finalmente! Mi sono segnata centomila nomi e poi cercherò di capire meglio un paio di cose di cui scriverò a Milano chiusa nel mio ritorno perchè adesso c’è Parigi là fuori e voglio godermela fino all’ultimo…ma l’altra cosa che ho trovato very intelligent e non posso non dire per chiudere è che alla fine dell’esposizione delle opere c’era un’intera sala con pc e cuffie in cui ogni visitatore poteva guardare documentari (anche 2 o 3 cuffie per pc) sul tema o approfondire le sue ricerche con libri a disposizione e link dal sito…

non è difficile no? (http://www.ina.fr/fresques/elles-centrepompidou/Html/PrincipaleAccueil.php)

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