nel Sole della Solitudine

Nel Sole della Solitudine ci sono le domeniche sere passate a fare il  pm perchè almeno è utile, quelle in cui ceni con gallette di riso e cioccolato perchè quando cucinavi anche per altri aveva più senso tutto quello spreco di pentole da lavare e tempo ad inventare ricette mai esplorate.

Nel Sole della Solitudine c’è la Milano-Venezia sotto la pioggia e le lacrime che sfumano i fari della coda dei rientri nella ciminiera, la pioggia delle gocce che senti ad una ad una fare un rumore fracassante in un sottotetto di 40 mq.

Nel Sole della Solitudine c’è la mano della nonna che cerca di sentire il battito di Francesco in pancia e la stretta in gola, ormai troppe volte provata, per non avercela fatta a tener duro e ad essere come tutti gli altri, quelli che la domenica forse si annoiano dei pranzi coi parenti e del divano a partita e pizza formato famiglia ma che di certo non fanno conteggi ore.

Nel Sole della Solitudine ci sta dover chiedere, telefonare, organizzarsi, riuscire a vedere Celestini al cinema e non in dvd a casa tra 4 mesi, esserci per davvero quando sei in mezzo alla gente, stare lì.

Nel Sole della Solitudine ci sta un anno e mezzo di cose che non bastano mai, ci sta scoprire che ci si sente meno soli a Parigi dove non hai nulla e nessuno che a Milano dove pensavi di aver tutto (bella scoperta dice mia sorella con la concretezza della terre delle pannocchie…io non lo sapevo però!). Sarà solo perchè al Sole della Solitudine non hai nessuno a cui chiedere il 3 verticale da 5 lettere? O perchè non sapevi di essere un tipo da settimana enigmistica?

2 commenti

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2 risposte a “nel Sole della Solitudine

  1. Torna a casa tardi
    per cena non hai orari
    niente prendi e niente dai
    vivi in clandestinità.
    Piccole partenze
    rimandate poi per sempre
    tutto poco e male
    a strappo nell’ubiquità.

    Qualcuno mi protegga
    da quello che desidero
    o almeno mi liberi
    da quello che vorrei.

    (Vinicio)

  2. Dove va chi rimane smarrito
    in un’alba d’albergo scordato
    chi è restato impigliato in un letto
    chi ha trovato richiuso il cassetto
    chi si butta alla cieca nel mucchio
    della biancheria
    dove va chi ha smarrito la via

    Nel paradiso dei calzini
    si ritrovano tutti vicini
    nel paradiso dei calzini (…)
    non c’è pena se non sei con me…

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